Progetto CRUI-CONCURED per il monitoraggio
dei Corsi di formazione universitaria degli insegnanti
(F.I.)
Progetto operativo
elaborato da Maria Lucia Giovannini, con il parere
del Comitato Tecnico-Scientifico
Premessa
In relazione al progetto (accolto dal MURST il 17-12-1998) di predisporre ed attuare un monitoraggio delle attività dei corsi destinati alla formazione iniziale degli insegnanti - Scuola di Specializzazione all’insegnamento secondario (SdS) e Corso di laurea in Scienze della formazione primaria (CdL) - viene qui presentata una proposta operativa da realizzare nell’arco di circa un anno, e precisamente nel periodo 1-XI-1999/31-XII-2000, dunque nella fase iniziale dei nuovi corsi per la formazione degli insegnanti.
Nella presentazione si possono individuare tre parti.
In essa viene inoltre fatto riferimento alla possibilità di organizzare un data-base permanente.
1.Finalità e metodologia delle attività di monitoraggio
1.1 Scopi e obiettivi
Considerando in generale le attività di monitoraggio, esse possono rispondere a esigenze diverse, rintracciabili nell’etimologia stessa del termine (dal latino moneo che significa far tenere a mente, far presente, far ricordare, far pensare, avvertire, ma che significa anche ammonire, consigliare, esortare).
Il monitoraggio dei corsi di formazione insegnanti, attuato parallelamente al loro avvio, ha prioritariamente una funzione conoscitiva, vale a dire che l’obiettivo delle attività, in questo primo anno, è soprattutto quello di seguire il processo di attuazione di tali corsi a livello di analisi descrittiva, in termini quantitativi e qualitativi. Essa comporta in particolare:
Così pure le verifiche dell’applicazione delle norme specifiche stabilite dal d.m. 26.5.98 mirano a mettere a fuoco difficoltà, limiti, esigenze di adattamento a situazioni impreviste, problemi non avvertiti, ecc. Tali norme, pur essendo in gran parte l’espressione di un processo condiviso – elaborato prevalentemente all’interno della CONCURED – richiedono un controllo (non di tipo tradizionale) in grado di saggiarne la fattibilità e il consenso nei contesti di attuazione. Tale operazione, pertanto, non si rifà a un controllo di tipo ispettivo quanto piuttosto rientra in una strategia di miglioramento del processo innovativo, nella quale il monitoraggio è considerato un fattore di sviluppo dei processi innovativi e strumento di un processo di apprendimento istituzionale che dovrebbe coinvolgere tutti gli attori impegnati nei nuovi corsi, inducendoli a riflettere sulla loro situazione e a riconsiderare le scelte effettuate.
Infine, trattandosi di attività di monitoraggio di corsi universitari per la formazione degli insegnanti, non va sottovalutato il fatto che l’attuazione di un’attività che dovrebbe costituire un elemento caratterizzante di tutti i processi formativi consente ai futuri insegnanti di conoscerla concretamente in riferimento al processo formativo che li vede coinvolti.
1.2 Procedure, strumenti e contenuti
Prima di passare alla fase di attuazione delle attività di monitoraggio, si procede allo svolgimento di due incontri: un primo con i responsabili istituzionali dei CdL e delle SdS, un secondo con rappresentanze del mondo della scuola extrauniversitaria (aperto ai responsabili stessi). Il loro coinvolgimento e consenso nei confronti del progetto costituiscono elementi che fanno parte del progetto stesso, coerentemente con gli obiettivi sopra delineati, e consentono di rendere più completa e fattibile la proposta operativa; la stesura finale del Progetto operativo terrà conto pertanto delle osservazioni che in tali incontri verranno espresse rispetto al presente schema.
L’approccio cui si fa qui riferimento, che comporta informazioni di contesto, di input (le risorse), di processo e di risultato - come si può ricavare dalla tabella 1 - richiede:
Alla luce del dibattito teorico e delle sperimentazioni già realizzate, si ritiene importante cercare di rilevare il sistema di ipotesi che sostiene la struttura esplicita del CdL e della SdS, identificata negli elementi presentati nella Tabella 1.
Tabella 1 - Elementi della struttura del CdL/SdS oggetto di monitoraggio
Assetto organizzativo
Supervisori Docenti Aree form. e didatticaStudenti
- caratteristiche - tipologia - distribuzione % aree - caratteristiche
- formaz. apposita - opinioni - tipo corsi (+mutuazioni) - aspettative
- tipo attività - laboratori (funzioni - soddisfazione
- aspettative metodologie, tempi) - opinioni
- soddisfazione - modalità tirocinio - competenze esplicita-
mente perseguite
- procedure valutative
Nella Tabella 2 sono ripresi tali aspetti, ma completati dall’indicazione delle procedure/strumenti per rilevare le informazioni pertinenti, nonché dei luoghi e delle persone cui rivolgersi per il reperimento dei dati ricercati.
Per quanto concerne in particolare le visite, l'obiettivo è quello
di realizzarle almeno in due momenti dell'iter formativo (fase iniziale
o intermedia e fase finale, vale a dire al termine delle "lezioni").
Tabella 2 - Schematizzazione della rilevazione
|
|
|
|
| Statuto + Regolamento | Richiesta testo | Segreteria |
| Collocazione istituzionale | Richiesta scritta | Segreteria |
| Bandi studenti e supervisori | Richiesta testo | Segreteria |
| Piani di studio, Guida studenti | Richiesta testo | Segreteria |
| Dati anagrafici studenti | Scheda | Segreteria |
| Tasso stud. aspiranti/posti/ iscritti | Richiesta scritta | Segreteria |
| Tasso superv. aspiranti/posti | Richiesta scritta | Segreteria |
| Criteri selezione studenti | Scheda di rilevazione | PresCdL/DirSdS |
| Criteri selezione supervisori | Scheda di rilevazione | PresCdL/DirSdS |
| Attività formazione supervisori | Check-list | PresCdL/DirSdS |
| Crediti e debiti | Piani di studio/intervista | PresCdL/DirSdS; docU |
| Uso di un libretto/portfolio | Richiesta scritta | PresCdL/DirSdS |
| Convenzione scuole/Enti locali | Scheda +richiesta testo | PresCdL/DirSdS |
| Contratto formativo studenti | Richiesta testo | PresCdL/DirSdS |
| Contratto tirocinio | Richiesta testo | PresCdL/DirSdS |
| Criteri scelta scuole x tirocinio | Scheda di rilevazione | PresCdL/DirSdS/ref. supervis. |
| Ruolo accademico docenti | Scheda di rilevazione | PresCdL/DirSdS |
| Tipo di commissioni istituite | Scheda di rilevazione | PresCdL/DirSdS |
| Forme istituzionali coordinamento | Scheda di rilevazione | PresCdL/DirSdS |
| Risorse finanziarie specifiche | Intervista | PresCdL/DirSdS |
| Attività "supervisori" | Interviste | Superv./ PresCdL/ DirSdS |
| Aspettative studenti ingresso | Interviste/questionario | Testimoni privilegiati |
| Aspettative insegnanti scuola | Interviste/questionario | Campione accidentale |
| Aspettative "supervisori" | Questionario | Supervisori |
| Organizzazione laboratori | Osservazioni/interviste | Supervisori, docenti univ. |
| Modalità tirocinio | Osservazioni/interviste | Superv., ins. scuola, docenti univ. |
| Tipo di rapporto con le scuole | Interviste | Testimoni privilegiati |
| Opinioni sull'apprendimento | Interviste | Docenti /supervisori |
| Attività docenti scuola/resp. extr. | Interviste | Docenti /supervisori |
| Opinioni docenti scuola/resp. extr. su CdL/SdS | Interviste | Docenti /supervisori |
| Soddisf. stud./superv./ins/docenti | Interviste | Testimoni privilegiati |
| … |
1.3 Organizzazione di un data-base permanente
L’organizzazione di un sito web a Genova da parte della CONCURED dovrebbe consentire sia la consultazione di tutte le informazioni disponibili, sia la possibilità di "riversare" le informazioni a disposizione delle singole sedi. Per esempio, sarebbe auspicabile riuscire ad avere una banca dati sulle caratteristiche di tutti gli studenti iscritti per poter effettuare un’analisi longitudinale. Ciò richiede accordi con le segreterie delle diverse sedi (per modalità omogenee di immissione dati) e la concertazione con i presidenti CdL e Direttori della SdS circa l’uso di un questionario che dovrebbe essere somministrato e gestito in modo omogeneo nelle diverse sedi.
2. Le fasi del progetto e la relativa scansione temporale
Si veda il relativo schema (che comprende anche la fase già svolta).
3. Il rapporto finale
Dal momento che sono previsti sia la stesura di un report in progress sia l’organizzazione di un data-base permanente, il rapporto finale sulle attività di monitoraggio dei corsi per la formazione degli insegnanti dovrebbe assolvere le seguenti funzioni:
Bologna, 3.11.1999